Le aziende Associate possono avvalersi della consulenza del nostro studio legale che risponderà su quesiti inerenti alla normativa nazionale, comunitaria e internazionale. La prima consulenza è gratuita per gli associati.
il denaro dei contribuenti è stato usato per finanziare le banche con un piccolo dettaglio: dato che le banche erano sistemiche anche la speculazione è sistemica nelle banche, quindi è stato usato denaro pubblico per finanziare e salvare con le banche anche la speculazione cosicché siamo tornati quasi al punto di partenza
Un mercato europeo che nel 2009 è arrivato a 307 miliardi di euro per fatturato e che per quest’anno ci attendiamo superi i 360 miliardi – ha sottolineato Andrea Spedale, presidente AICEL. Un dato, ha spiegato Spedale: “Che rappresenta in media circa il 6-7% delle attività di vendita nel loro complesso in tutto il continente. Per avere un’idea delle sue proporzioni a livello regionale, c’è il Regno Unito con un’eCommerce al 9,5%, la Germania e gli Stati Uniti col 7%, mentre l’Italia non arriva all’1%”. A proposito dell’Italia, il mercato eCommerce da noi vale circa 6,5 miliardi di euro, come visto meno dell’1% del dato sul retailing nazionale. Stando alle rilevazioni più recenti, nel nostro paese ci sono circa 26 milioni di utenti di Internet (nel 2009 erano 22 milioni) e già questo è un dato interessante. Di questi, ha aggiunto Spedale, “4,8 milioni hanno acquistato almeno una volta in Internet, a cui si potrebbero sommare altri utenti, circa 3,52 milion,i che potenzialmente comprerebbero in rete, una volta rimossi i timori che al momento lo impediscono”. Si stima, secondo AICEL, che entro 4 anni gli shopper online triplicheranno di numero e con essi il fatturato complessivo, arrivando velocemente a 60 miliardi di euro, circa il 10%del retaling nazionale. Una crescita che incoraggia, conferma Spedale, ma che va sostenuta da un quadro regolatorio avanzato, con una nuova consuetudine al dialogo tra utenti e imprese di eCommerce, diffondendo maggiore consapevolezza, fiducia e attenzione alle regole di buon commercio. Come nel caso del progetto ‘Sono Sicuro’. “Una vera e propria certificazione che contrassegna i player dell’ eCommerce e che si impegnano a garantire alti livelli di qualità di servizio alla propria clientela – ha sostenuto Spedale. Per ottenere tale certificazione i negozi online debbono inoltre seguire un percorso articolato, che ha lo scopo di migliorare la soddisfazione della loro clientela e quindi aumentare fidelizzazione e vendite. Pertanto, scegliendo un sito certificato ‘Sono Sicuro’, il navigatore potrà effettuare acquisti in massima tranquillità consapevole che i suoi diritti sono tutelati”.
in Italia ci sono 24 aeroporti di troppo. Foggia, Parma, Rimini, Forlì, Brescia, Cuneo, Perugia, Bolzano e tanti altri. Strutture senza passeggeri
Non farei nemmeno la Brebemi in quanto c’è già un’altra autostrada, l’alta velocità perché i treni ci sono già (e non arrivano nemmeno in orario) e soprattutto, visto lo scarso utilizzo di internet in italia, rimuoverei la fibra ottica dove c’è. La carta da lettera è molto più personale dell’email!
When the Coca-Cola brand was first introduced to China, it read as “kekoukela,” meaning “bite the wax tadpole” or “female horse stuffed with wax” (depending on the dialect). Coke had to research 40,000 characters to find the phonetic equivalent “kokoukole,” or “happiness in the mouth.” Coke was lucky, but not all brands can fluke out like that
Aicel, in particolare, non si limita a rilasciare il proprio marchio “Sono Sicuro” al negozio sulla base dell’iniziale rispetto del codice di condotta condiviso, ma ne monitora l’andamento forte del forum dell’associazione molto frequentato e delle relazioni attivate con i principali operati del mercato.
il vero imprenditore startupparo. Lo riconoscereste tra mille: alla prese con la sua nuova creatura, un’impresa da far nascere, procede impacciato, ma con determinazione. La creatura alla nascita è sempre un po’ goffa, ma lui ne vede già la bellezza che avrà.
La via intrapresa dall’Unione Europea segue quindi quella già segnata da Aicel in Italia: la standardizzazione delle regole per garantire maggiore trasparenza a tutti, commercianti e utenti finali, ed incrementare quindi le vendite globali del settore.